domenica 1 luglio 2007

Coppa America


Coppa America:regata alle 15, Alinghi a un solo match da vittoria
Roma, 1 lug. (Apcom) - Potrebbe essere oggi a Valencia, in Spagna, la giornata finale della Coppa America di vela. Dopo la vittoria di ieri, i defender svizzeri di Alinghi sono in vantaggio di quattro match a due su Emirates Team New Zealand, e gli basta dunque un solo successo per continuare a tenere la più prestigiosa delle brocche d'argento. Il vento previsto nella località spagnola è intorno agli otto nodi, e l'inizio della regata è stabilito per le 15. (San).


giovedì 21 giugno 2007


Emirates Team New Zealand vince la Louis Vuitton Cup

Valencia, 6 giugno 2007

Quinta regata di finale per la selezione dello sfidante ufficiale alla Coppa America. Dopo un posticipo dovuto all’instabilità del vento si parte alle 15.25 sul quattro a zero per i neozelandesi. Vento tra i 7 e gli 10 nodi da nord-est. Luna Rossa entra da destra e naviga profonda nel box pre-partenza con Spithill che spinge Barker al dial up. ITA 94 parte in Comitato mura a destra con NZL 92 sottovento. Spithill vira poco dopo il via e naviga verso la destra del percorso, il lato voluto. Emirates Team New Zealand si dirige verso la sinistra. A metà della prima bolina le barche navigano parallele testa a testa, ma dopo la virata alla layline di destra NZL 92 allunga su ITA 94.Il distacco alla prima boa è di 20 secondi. All’inizio della prima poppa Luna Rossa finge una strambata, Emirates reagisce e si separa consentendo a ITA 94 di recuperare oltre 50 metri. Il vento continua a ruotare a destra e al cancello di poppa il delta è sempre di 20 secondi a vantaggio dei kiwi. Il terzo lato vede l’inizio di un accanito duello di virate con Luna Rossa che riesce a mantenersi al centro del campo e a tenere il distacco immutato nonostante la rotazione del vento non le sia favorevole. 20 i secondi di distacco alla terza boa. Nell’ultimo lato di poppa ITA 94 continua ad attaccare forzando Emirates a un duello a centro campo, ma i Kiwi continuano a coprire e tagliano il traguardo con un delta finale di 22 secondi.Emirates Team New Zealand vince la Louis Vuitton Cup e, campione degli sfidanti, incontrerà i detentori di Alinghi in Coppa America a partire dal 23 giugno.

Equipaggio1.

Skipper - Francesco de Angelis2. Timone - James Spithill3. Tattica - Torben Grael4. Navigatore - Michele Ivaldi5. Afterguard - Ben Durham6. Trasto randa - Andrew Horton7. Volanti - Magnus Augustson8. Trimmer randa - Jonathan McKee9. Grinder randa - Gilberto Nobili10. Trimmer - Joe Newton11. Trimmer - Christian Kamp12. Grinder - Emanuele Marino13. Grinder - Andrew Taylor14. Pitman - Simone de Mari15. Albero - Shannon Falcone16. Aiuto prodiere - Max Sirena17. Prodiere - Alan Smith


5 Giugno 2007

Valencia, 5 giugno 2007 Quarta regata di finale per la selezione dello sfidante ufficiale alla Coppa America. Dopo un posticipo dovuto all’instabilità del vento, si parte alle 15.20 sul tre a zero per i neozelandesi con vento tra i 7 e gli 11 nodi da nord-est. Luna Rossa entra da sinistra e naviga profonda nel box pre-partenza con Spithill che riesce a sfilare davanti alla prua del timoniere di Team New Zealand, Dean Barker. Dopo un circling aggressivo le barche tagliano la linea di partenza su mura opposte. Luna Rossa in Comitato a mura a sinistra naviga verso la destra del percorso, il lato voluto e ottenuto. Emirates Team New Zealand si dirige invece verso sinistra. A un terzo della bolina le due barche incrociano, ITA 94 ha un vantaggio di 80 metri. Luna Rossa continua a difendere la destra quando si verifica una breve ma decisa rotazione del vento verso sinistra che consente ai Kiwi di tornare a ridosso di ITA 94. A bordo di Luna Rossa si decide di virare prima dell’incontro con NZL 92 che successivamente si porta al comando. Alla boa di bolina i kiwi hanno un margine di 19 secondi, al cancello di poppa il vantaggio sale a 54 secondi. Nel terzo lato Luna Rossa inizia un duello di virate nel tentativo di costringere i neozelandesi all’errore senza esito. 1 minuto il distacco alla boa di bolina e 52 secondi di ritardo per Luna Rossa sul traguardo finale. Emirates Team New Zealand conduce per 4-0. Torben Grael, tattico di Luna Rossa, alla fine della regata dichiara: “Abbiamo avuto una buona chiamata dal team meteo; volevamo la destra e l’abbiamo presa vincendo il primo incrocio. C’è poi stato uno shift a sinistra ed Emirates si è portato al comando. In condizioni di vento leggero e instabile come oggi, credo che la loro barca sia un po’ più veloce. Hanno navigato molto bene, dobbiamo prenderne atto. A volte le cose vanno come vogliamo, altre volte no. Così è la vita. Noi stiamo dando tutto quello che abbiamo, è la natura dello sport.”

Equipaggio1.

Skipper - Francesco de Angelis2. Timone - James Spithill3. Tattica - Torben Grael4. Navigatore - Michele Ivaldi5. Afterguard - Ben Durham6. Trasto randa - Andrew Horton7. Volanti - Magnus Augustson8. Trimmer randa - Jonathan McKee9. Grinder randa - Gilberto Nobili10. Trimmer - Joe Newton11. Trimmer - Christian Kamp12. Grinder - Emanuele Marino13. Grinder - Andrew Taylor14. Pitman - Simone de Mari15. Albero - Shannon Falcone16. Aiuto prodiere - Max Sirena17. Prodiere - Alan Smith

3 Giugno 2007

Valencia, 3 giugno 2007 Terza regata della serie di finale. Si riparte alle 15.00 sul due a zero per i neozelandesi con vento tra gli 8 e gli 11 nodi da 120°. Dopo un primo dial-up i timonieri si ritrovano ben oltre la linea con le prue al vento per alcuni minuti fino a che, insieme, con Luna Rossa più vicina allo start, le barche iniziano a navigare parallele verso il Comitato. Spithill tiene all’esterno Barker da sottovento sin quando non decide di rientrare per iniziare ad accelerare mirando il centrosinistra della linea che ITA 94 taglia in piena velocità, con 4 secondi di vantaggio su NZL 92. 12 gradi di salto a destra spingono subito avanti i neozelandesi che al termine di un lungo bordo a sinistra costringono Luna Rossa a incrociare dietro. NZL 92 difende la destra del campo, incrementa il suo vantaggio navigando su alcuni “buoni” e gira la boa del primo lato 40 secondi prima di ITA 92. 55 secondi separano le imbarcazioni al termine del primo lato di poppa e sempre 55 secondi alla fine di una seconda bolina che vede alcune separazioni tra le barche. A nulla portano i tentativi di smarcamento di Luna Rossa durante l’ultimo lato. Emirates termina il terzo match di finale 1 minuto e 38 secondi prima di ITA 94 e si porta a condurre la serie per 3 vittorie a 0. Le regate riprenderanno martedì 5 giugno. Al termine della regata lo skipper Francesco de Angelis ha dichiarato: “Ogni match è determinato da un’insieme di piccole cose. Quando saremo di nuovo a terra analizzeremo la regata per tentare di capire che cosa è accaduto. Faremo una analisi delle prestazioni della barca e dell’equipaggio in acqua. E’ chiaro che questa è una situazione che non fa contento nessuno, ma i conti si fanno alla fine. Bisogna continuare a lavorare bene.”

Equipaggio1.

Skipper - Francesco de Angelis2. Timone - James Spithill3. Tattica - Torben Grael4. Navigatore - Michele Ivaldi5. Afterguard - Ben Durham6. Trasto randa - Andrew Horton7. Volanti - Magnus Augustson8. Trimmer randa - Jonathan McKee9. Grinder randa - Gilberto Nobili10. Trimmer - Joe Newton11. Trimmer - Christian Kamp12. Grinder - Emanuele Marino13. Grinder - Andrew Taylor14. Pitman - Simone de Mari15. Albero - Shannon Falcone16. Aiuto prodiere - Max Sirena17.

Prodiere - Alan Smith Risultati di oggi“Louis Vuitton Cup” - Finale - Regata 3Emirates Team New Zealand (NZL 92) vince contro Luna Rossa Challenge (ITA 94) “Louis Vuitton Cup” - 2

Giugno 2007

Valencia, 2 giugno 2007 Secondo incontro di finale per Luna Rossa contro Emirates Team New Zealand. Brezza tra i 12 e i 14 nodi da est sud est, mare calmo e cielo azzurro sul campo gara. Si entra nel box alle 14.55 con i neozelandesi che dalla destra impongono il confronto al vento a ITA 94 prima di poggiare verso la destra seguiti dalla prua di James Spithill. A un minuto e mezzo circa dall’inizio della regata le due imbarcazioni iniziano a risalire verso la linea, con ITA 94 seguita a pochi metri da Emirates che cerca l’ingaggio per spingerla fuori. Spithill riesce a tenere la posizione, parte in Comitato sopravvento agli avversari per virare quasi subito e puntare la destra del campo. Un minuto dopo il via il corso del vento ruota verso la sinistra proiettando NZL 92 avanti di una lunghezza. Gli equipaggi iniziano un confronto di virate al termine del quale Emirates consolida il proprio vantaggio in 80 metri circa per girare la prima boa 25 secondi prima di ITA 94. Luna Rossa resta sotto il controllo degli avversari da qui in poi. 35 secondi di ritardo al cancello della prima poppa, 39 alla fine della seconda bolina e 40 sul traguardo. NZL 92 si porta sul 2 a 0. Domani la terza regata. Michele Ivaldi, navigatore di Luna Rossa, ha dichiarato al termine: “Oggi abbiamo avuto delle indicazioni più decise sull’importanza di ottenere la destra rispetto a quelle ricevute ieri, ma Emirates Team New Zealand ha fatto un buon lavoro nel pre-start. La destra l’abbiamo presa, però la manovra ci è costata molto in termini di velocità iniziale della barca. La buona partenza dei neozelandesi ha determinato la regata. Per quanto riguarda le condizioni meteo, il vento era instabile e variava in intensità. Credo che la nostra performance sia stata buona sia di bolina sia in poppa. Non penso che cambieremo strategia di massima. Sappiamo di gareggiare contro un team molto forte anche se stasera nel debriefing analizzeremo la regata con attenzione.” Equipaggio1. Skipper - Francesco de Angelis2. Timone - James Spithill3. Tattica - Torben Grael4. Navigatore - Michele Ivaldi5. Afterguard - Ben Durham6. Trasto randa - Andrew Horton7. Volanti - Magnus Augustson8. Trimmer randa - Jonathan McKee9. Grinder randa - Gilberto Nobili10. Trimmer - Joe Newton11. Trimmer - Christian Kamp12. Grinder - Emanuele Marino13. Grinder - Andrew Taylor14. Pitman - Simone de Mari15. Albero - Shannon Falcone16. Aiuto prodiere - Max Sirena17. Prodiere - Alan Smith Risultati di oggi“Louis Vuitton Cup”

1 Giugno 2007

La finale della Louis Vuitton Cup 2007 tra Luna Rossa Challenge ed Emirates Team New Zealand inizia con 12 nodi di brezza, sole e mare quasi calmo. A ITA 94 spetta l’ingresso da destra, James Spithill porta i kiwi al dial-up prima di poggiare verso la destra. Barker, al timone di NZL 92, sembra voler evitare confronti troppo ravvicinati e mantiene le distanze da James Spithill, il timoniere australiano di Luna Rossa. Quando le imbarcazioni iniziano a puntare la linea per lo start, Luna Rossa è sottovento ai neozelandesi e non riesce a spingerli fuori dal box. Si parte mura a dritta, NZL 92 più in boa. I team mostrano velocità simili e si alternano al comando nel corso della prima bolina, con Emirates che riesce a girare la boa 12 secondi prima di ITA 94. La poppa non lascia grandi alternative a causa di una rotazione del vento verso la destra che rende quasi obbligata la rotta da seguire. Al cancello Luna Rossa riesce a ridurre lo svantaggio di 3 secondi, girando a 9 dagli avversari. I neozelandesi non allentano il controllo e tengono la destra del campo favoriti dal vento. 11 secondi alla ultima boa il distacco di ITA 94. Passata la metà del lato Luna Rossa tenta la separazione verso la sinistra e riesce a riportarsi a ridosso degli avversari che concludono comunque la regata con 8 secondi di vantaggio e si aggiudicano la prima prova. Michele Ivaldi, navigatore di Luna Rossa, alla fine della regata ha commentato: “Al momento di entrare nel box prestart non sentivamo di dover avere la destra a tutti i costi e abbiamo optato per quella che ci sembrava la scelta migliore e cioè una posizione più vantaggiosa sulla linea. Non credevamo che si sarebbe verificato uno shift del vento di 15 gradi. Riguardo alla nostra prestazione devo dire che siamo abbastanza contenti, considerando che abbiamo dovuto navigare sulla sinistra tutta la regata e che il vento è andato dai 110 ai 140 gradi. Le nostre velocità in poppa sono simili e le prestazioni delle barche sono vicine. Sarà una finale molto serrata.” Questa mattina il Ministro degli Esteri Massimo D’Alema ha visitato la base di Luna Rossa ospite del Capo del Sindacato Luna Rossa Patrizio Bertelli ed ha poi seguito la regata in mare a bordo di una delle barche appoggio del Team. Equipaggio1. Skipper - Francesco de Angelis2. Timone - James Spithill3. Tattica - Torben Grael4. Navigatore - Michele Ivaldi5. Afterguard - Ben Durham6. Trasto randa - Andrew Horton7. Volanti - Magnus Augustson8. Trimmer randa - Jonathan McKee9. Grinder randa - Gilberto Nobili10. Trimmer - Joe Newton11. Trimmer - Christian Kamp12. Grinder - Emanuele Marino13. Grinder - Andrew Taylor14. Pitman - Simone de Mari15. Albero - Shannon Falcone16. Aiuto prodiere - Max Sirena17. Prodiere - Alan Smith18. Diciottesimo - Patrizio Bertelli Risultati di oggi“Louis Vuitton Cup” - Finale - Regata 1Emirates Team New Zealand (NZL 92) vince contro Luna Rossa Challenge (ITA 94) “Louis Vuitton Cup” - Finale - Tabella risultatiEmirates Team New Zealand (NZL 92) 1Luna Rossa Challenge (ITA 94) 0 LUNA ROSSA CHALLENGE

Ora, non per rivangare il passato ma per l’impronta lasciata dai nostri in Nuova Zelanda ecco la lettera integrale che Peter Blake scrisse al Team Prada pochi giorni dopo la fine dell’America’s Cup del 2000.

DEDICATED TO LUNA ROSSA

The America’s Cup is an elusive trophy, and has rarely changed hands in the last 150 years. This is not a sport for the faint hearted. It is not a quest to take lightly or on a whim. It is a fight between sailors from yacht clubs all over the world that desperately want the same thing: get their hands on the Cup. The prestige for the winner has more value than any other sporting achievement. It’s winning the invincible and doing the impossible that attract sailors, dreamers and millionaires, but the victory is not easy, and most of the time it doesn’t happen. The only way to win is to continuously participate, continuously return time and time again with the conviction that you can do it. Hesitating after the first attempt is not part of the rules of the game. You need extraordinary people with ferocious motivation, lots of experience and attention to details and unconditional dedication. The game is uncertain; for all you can dedicate, for all that you can motivate, and for all that you are willing to spend the victory is never guaranteed. For some it becomes a kind of drug. It is a game that you can come to deeply hate, to than discover that you can’t live without it at least not until you win. Then there’s the metamorphous (at least that is what happened to me). I was part of a crew that succeeded in winning the America’s Cup at least once and successfully defending it. I was finally free of the tightness in my mouth and in my stomach. I am paid. I am cured. I go to sleep at night and dream other dreams. New passion are being born inside of me. Just so that it is clear, competing for the America’s Cup is a game of passion, of dreams when in every waking moment (and while you are asleep) you have only one unique thought and that is winning but the victory is uncertain until you have it in your hands.The delusion and the disappointment hurts even when the others are suffering, imagine trying it out on your own hide.You keep asking yourself “how”? and “why”? For weeks until you find the determination to try again, to not repeat the same mistakes, to do it better than before, to be better that the rest of the world, to be the best and than the anxiety becomes dreams and passions all over again. The thought of winning never ever abandons you but it is better to leave it on the side and concentrate on a new objective: to be the best in every phase of the new challenge. Nothing is left alone, not even the smallest detail. But this doesn’t happen just because you want it to. You need a Team of exceptional people who share the same dream and the same passion and are not scared even when odds are against them. It’s the difficulty of the challenge that puts the adrenalin in your veins that may have been weakened by the previous defeat. The America’s Cup is what it is because it is so difficult to win. It is not a game for armchairs admirals. It is not a game for a person who is not prepared to come back. It is not a game for the faint hearted. It is a game for those who are not scared of pitting themselves against the best that the world has to offer. It’s a game where winning is almost impossible, almost, but not impossible. And this is why it is worth fighting for. It is the difficulty that gives any challenge some sense. This is the essence of life itself. To all the people in Team Prada who are telling their story in this book, I would like to say, I admire your sportsmanship, your tenacity and your enthusiasm for life. You have given all of us a really positive imagine of your country and your countrymen will be proud of you. This time you didn’t win but certainly didn’t lose. You only lose when you don’t have the courage to return. Not winning is part of the learning process which leads you to success. Because it is also a question of luck. It won’t be easy.The best thing never are.
Peter Blake
Questa lettera scritta da un vero marinaio e con la nobiltà di un vero uomo rispecchia il pensiero di tutti i neozelandesi che ci accolsero, nelle due nostre spedizioni, più come fratelli che avversari sportivi. Parole che non hanno lasciato indifferente Patrizio Bertelli che al contrario di quanti potrebbero pensare è molto sensibile e stima chi merita rispetto. Per anni lo scritto di Peter Blake è stato conservato nel cuore e nell’intimo del suo animo, poi la decisione di pubblicarla. Come? Stampandola su un numero limitatissimo di magliette che sono state distribuite agli ospiti nel giorno del varo di ITA 94.
Fra pochi giorni gli equipaggi di Luna Rossa e di Emirates Team New Zealand si ritroveranno di fronte per guadagnarsi il diritto di combattere contro il defender Alinghi.

La sfida di ambedue sarà dura e leale. Vinca il migliore!

martedì 29 maggio 2007

Porto Cervo - 14-05-2007 Next stop: Porto Cervo


L'attività del Mascalzone Latino-Capitalia Team Farr 40 riprende nel mese di giugno in occasione della Rolex Settimana delle Bocche, organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda .
L'edizione 2007 delle "Bocche" è riservata alla Classe Farr 40 e servirà ad attribuire il titolo di Campione Europeo.
In seguito i Mascalzoni inizieranno la serie di regate nel Nord Europa che precedono i mondiali in programma per fine agosto: dopo Porto Cervo, si correrà infatti ad Hanko (NOR) dal 5 all'8 luglio, a Skagen (DEN) dal 13 al 15 luglio, a Martstrand (SWE) dal 23 al 28 luglio, a Neustadt (GER) dal 18 al 20 agosto. Infine, a Copenhagen (DEN) dal 24 agosto all'1 settembre si disputeranno il Rolex Pre-Worlds e World Championship.


Olbia - 24-05-2007 Mascalzone Latino Ita 77 a Olbia


Dopo il successo dell’esposizione a Napoli e la sorprendente collocazione al centro di piazza San Babila a Milano, un altro scafo di Mascalzone Latino è stato portato nelle piazze italiane per accogliere i turisti della stagione estiva. Questa volta è Olbia, in Sardegna, a mostrare al centro della piazza del Municipio lo scafo di Mascalzone Latino Ita 77: un’iniziativa voluta da Vincenzo Onorato, cittadino onorario della città della Gallura, e del Sindaco Settimo Nizzi, sottolineando l’amicizia e la stima degli amici di Olbia per le attività veliche dell’armatore napoletano.Mascalzone Latino Ita 77 è la barca che il team di Vincenzo Onorato ha acquistato da Dennis Conner nel 2005 per disputare i Louis Vuitton Acts nel 2005 e 2006. Successivamente è diventata la barca “lepre” del team negli allenamenti con Ita 90 nell’attesa del completamento del più recente scafo da regata Ita 99 che ha partecipato al LV Act 13 e alle selezioni della Louis Vuitton Cup.Per l’allestimento della struttura di ospitalità e la logistica vanno ringraziamenti particolari al Comune di Olbia, all’Autorità Portuale e alla Polizia Municipale, all’Anas, alla Sinergest e alla Tor di Valle Costruzioni.


Valencia - 10-05-2007 Grazie Mascalzoni!


Mascalzone Latino-Capitalia Team nel congratularsi con i quattro team che passano alle semifinali della Louis Vuitton Cup -Emirates Team New Zealand, BMW Oracle Racing, Luna Rossa Challenge e Desafio Espanol- ringrazia i Partner e tutti i Fan e suppporter che hanno creduto alla sua sfida. Con una promessa: "La Coppa America non si libererà facilmente di Mascalzone!". Parola di Vincenzo Onorato.

venerdì 25 maggio 2007



Stregati dalla Luna (Rossa)


E’ il fenomeno sportivo mediatico del momento. Luna Rossa, con la grande vittoria 5-1 sul colosso americano BMW Oracle, accede alle finali della prestigiosa Louis Vuitton Cup di vela. Ma la nota più lieta è il fatto che il pubblico, forse stanco del continuo parlare di calcio malato, ha spostato la sua attenzione su uno sport alternativo ma di grande fascino e tradizione.

Merito dei ragazzi del Team Prada che, con le loro manovre in mare, ipnotizzano gli italiani e li incollano al televisore. Merito della Sette Sport che con 2 ore di diretta quotidiana e l’apporto di gente competente, come Paul Cayard, ha reso accessibile a tutti questo sport che utilizza termini tecnici molto complessi. Ora la speranza dei tifosi è che Luna rossa riesca a stregare i fortissimi Neozelandesi. Le possibilità ci sono, forza ragazzi!
Louis Vuitton Cup: Luna Rossa contro New Zealand, sale l'attesa.


Sale l'attesa per la grande finale che vedrà di fronte Luna Rossa e Emirates Team New Zealand: in palio la Louis Vuitton Cup. I due consorzi hanno entrambi intenzione di alzare il trofeo e sfidare così Alinghi, detentore dell'America's Cup. Sarà dunque una sfida emozionante: il primo atto è fissato per il 1° giugno. Si gareggia al meglio delle 5 regate.
Ecco una notizia pubblicata sul sito
www.americascup.com che fa il punto della situazione:
Se l’esito dei due Round Robin è stato abbastanza scontato, altrettanto non si può dire delle semifinali che, al di là dello spettacolo in mare, hanno avuto anche un altro aspetto positivo: dimostrare con i fatti che lo sport (quello autentico) non è mai prevedibile e che tutto può accadere, sconvolgendo pronostici e classifiche. È appena successo a BMW ORACLE Racing, un team che tutti vedevano in finale, se non, addirittura, nel match di Coppa... Emirates Team New Zealand batte Desafío Español 2007 (5-2)Avendo chiuso i RR in testa, il team kiwi ha il diritto di scegliersi l’avversario e opta per Desafío Español 2007, con il quale non aveva mai perso. “Con il senno di poi non so se abbiamo fatto bene”, dice Terry Hutchinson, tattico di NZL 92. Infatti, il team spagnolo si rivela un avversario molto più pericoloso del previsto: Karol Jablonski tira fuori le unghie e, non avendo niente da perdere “noi abbiamo già raggiunto il nostro obiettivo; la pressione è tutta su di loro”, dà il massimo, aggiudicandosi ben due match su ETNZ. In particolare, domina per due volte la partenza (assegnando anche una penalità a Barker), mentre a bordo si respira aria di complicità tra equipaggio e barca. “La partenza è solo una fase del gioco”, dice ancora Hutchinson; sarà anche vero, ma è una fase importante se per due volte Dean Barker non è riuscito a recuperare... La prima vittoria alza il morale del team spagnolo che festeggia come se avesse vinto la ‘Brocca’: tuffi in mare, pianti, abbracci e tanto champagne. “Dovreste uscire in barca con noi la mattina per capire che cosa provano i ragazzi”, ha detto Matt Wachowicz, strappando l’applauso di tutti i giornalisti riuniti in conferenza stampa. “Per noi essere ancora in gioco e pensare che ogni mattina usciamo per andare a regatare contro ETNZ è un sogno...”. La regata conclusiva si corre con oltre 15 nodi di vento e onda molto formata. Condizioni sicuramente più ‘adatte’ al team kiwi abituato al Golfo di Hauraki. “L’allenamento che abbiamo fatto quest’estate e la primavera scorsa in Nuova Zelanda, ha dato i suoi frutti oggi”, ha commentato Hutchinson. E in effetti, sia NZL 92 sia l’equipaggio, sembravano molto a loro agio nelle ‘inusuali’ condizioni meteo di Valencia. ETNZ passa in finale dove incontrerà Luna Rossa Challenge. Desafío Español 2007 viene eliminato dalla Louis Vuitton Cup ma senza rimpianti: “Quando abbiamo iniziato nessuno ha scommesso su di noi e nessuno pensava che saremmo arrivati sin qui”, ha detto Jablonski. “E invece siamo andati avanti, grazie all’ottimo lavoro di tutto il team e agli sponsor che hanno creduto in noi. Siamo stati battuti da un team che meritava di andare più avanti. Per noi va bene così e speriamo di avere un’altra occasione in futuro”. Luna Rossa Challenge batte BMW ORACLE Racing (5-1)Luna Rossa è cresciuta moltissimo e questo è il punto di partenza per capire che cosa è successo nelle semifinali. Ma che cosa è accaduto a BMW ORACLE Racing non è altrettanto chiaro: il team americano si era presentato con aspettative molto alte, giustificate da un budget adeguato, da anni di ricerca e sviluppo tecnologico, e da un equipaggio e un team progettuale tra i più forti al mondo. Però non ce l’ha fatta ed è ‘crollato’ di fronte a Luna Rossa per 1-5, un risultato che ha lasciato non pochi sbalorditi: “Se avessimo avuto delle debolezze particolari, saremmo più contenti”, ha detto lo skipper Chris Dickson, “ma la verità è che siamo stati battuti da un team più forte e che ha fatto tutto meglio di noi”. Sia Luna Rossa sia BMW ORACLE Racing hanno iniziato le ‘semi’ con un nuovo certificato di stazza e quindi con una barca sostanzialmente modificata. La prima regata va a Luna Rossa per oltre 2 minuti, dopo essere stata sempre in controllo; il secondo match va a USA 98 per 13 secondi ma Luna Rossa ha la responsabilità di avere lasciato troppe occasioni di rimonta.
Da quel momento l’equipaggio italiano cambia strategia: nessuna porta aperta, nessun regalo all’avversario “BMW ORACLE è un team fortissimo che non ti perdona alcun errore. Noi ne abbiamo fatti troppi oggi e non succederà più”, commenta lo stratega Michele Ivaldi dopo il pareggio. Funziona: ITA 94 infila tre match di seguito, condotti sempre in testa, dalla partenza all’arrivo, mentre un ‘cattivissimo’ Spithill riesce anche ad assegnare due penalità a Dickson.
Per l’ultima, decisiva regata Dickson scende dalla barca. “E’ stata una scelta di Larry Ellison”, precisa lo skipper e il timone passa al campione danese Sten Mohr. Ma la mossa non ha l’effetto sperato: il team è troppo sotto shock per reagire agli attacchi di Luna Rossa che lo elimina dalla competizione.
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FINALE CON LUNA ROSSA

COPPA AMERICA, NEW ZEALAND BATTE DESAFIO: FINALE CON LUNA ROSSA

Spagnoli fuori, kiwi passano il turno con cinque vittorie a due



Valencia, 23 mag. (Apcom) - Emirates Team New Zealand è l'avversario di Luna Rossa nelle finali della Louis Vuitton Cup, che si disputeranno a Valencia, in Spagna, a partire dal primo giugno. I kiwi si sono qualificati oggi battendo in regata gli spagnoli di Desafio, che concludono la loro avventura in questa edizione. Risultato finale tra i due equipaggi: cinque match a due per i neozelandesi. La competizione odierna si è disputata con mare formato e vento forte, condizioni in cui è apparsa a suo agio l'imbarcazione con il "naso all'insù" Nzl, mentre il dritto yacht verde iberico si è ficcato nelle onde, rallentando la propria corsa e costringendo per di più l'equipaggio a tirar fuori l'acqua imbarcata con i secchi. Nel prepartenza, il duello tra Dean Barker (Nzl) e Karol Jablonski (Esp) si è risolto nettamente a favore del primo, che ha costretto gli spagnoli prima ad allontanarsi dal campo e poi ha preso una lunga rincorsa verso una partenza lanciata. Alla prima boa, neozelandesi avanti per 38 secondi. Poi la cauta discesa in poppa, per evitare rotture e incaramellamenti di spi, facili in condizioni estreme come quelle di oggi: i kiwi aumentano il vantaggio e doppiano primi il galleggiante giallo con la targa Louis Vuitton per 50 secondi. Dominio neozelandese anche nella seconda bolina: distacco medio di 200 metri. Infine, l'ultima poppa verso la vittoria, con un distacco sull'avversario arrivato anche a quasi 500 metri. Delta all'arrivo: un minuto e 18 secondi.






Valencia - Sarà Emirates Team New Zealand a contendere la Louis Vuitton Cupa a Luna Rossa. Il team neozelandese ha infatti conquistato oggi il punto del definitivo 5-2 nella semifinale contro Desafio Espanol. Nella settima sfida non c’è stata mai storia con i kiwi sempre in testa che tagliano il traguardo con un vantaggio di 1 minuto e 18. La sfida finale della Louis Vuitton Cup tra Team New Zealand e Luna Rossa inizierà il primo giugno e designerà lo sfidante del Defender Alinghi per la 32esima America's Cup
Onda, vento e tanta azione sull’acqua: era esattamente quello che ci si aspettava dal match finale tra Emirates Team New Zeland e Desafìo Español 2007. Alla fine di una giornata impegnativa e molto bella, con 17 nodi di brezza da NE e onda formata, il team kiwi si classifica per le finali. Desafìo Español 2007 lascia la Louis Vuitton Cup con l’onore delle armi e senza alcun rimpianto: il team spagnolo, infatti, non solo ha raggiunto gli obiettivi prefissati ma li ha anche superati, dimostrandosi un avversario molto temibile e rispettato. Le condizioni di oggi erano assolutamente alla portata delle barche di Americàs Cup Class e, soprattutto, degli equipaggi. Con questa vittoria New Zealand si classifica per le finali della Louis Vuitton Cup contro Luna Rossa Challenge. La prima regata è fissata per venerdì 1 giugno con partenza alle ore 15.00. Le finali si correranno al meglio di 9 prove. Il vincitore delle finali affronterà il Defender Alinghi nel 32mo Match di Americàs Cup che inizierà il 23 di giugno.
Dopo un ritardo di 15 minuti, per permettere al Comitato di posizionare il campo di gara, inizia finalmente il tanto atteso match tra kiwi e spagnoli. New Zealand è in pieno controllo dell’avversario nella fase di prestart e taglia ben avanti (14") in barca comitato seguito a Esp 97. Le barche iniziano la prima bolina mure a sinistra con Nzl 92 sopravvento e circa tre lunghezze avanti.
La barca kiwi sembra più a suo agio in un mare così formato, picchia di meno sulle onde e naviga meglio al vento, mentre quella spagnola è più bagnata (le immagini TV mostrano l’equipaggio impegnato a sgottare l’acqua) e più lenta. La prima boa vede i kiwi in vantaggio per 37". Nella poppa gli equipaggi si impegnano in una serie di strambate e sono bravissimi ad effettuare manovre pulite e veloci nonostante le condizioni. Dean Barker di girare il cancello ancora in vantaggio (50"). Il team kiwi sceglie di correre la seconda bolina sulla destra seguito da Desafio che però non riesce a recuperare il distacco. Il gap tra le due barche aumenta ancora all’ultima boa (01.04) e permette ai neozelandesi di correre la poppa finale in comodo controllo dell’avversario sino alla vittoria.